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Il ritorno del supereroe

Carlo Viggiani 43 anni
Tecnico di laboratorio chimico
Delegato sindacale FIOM dal 2017

Per il nostro supereroe è ora di ritornare a mettere il mantello, ora che le acque si sono calmate puó tornare in trincea. Il suo posto è sempre lì, lo attende così come lo ha lasciato, ed esattamente come prima tornerà a casa da lavoro impaurito, perché da allora nulla è cambiato, abbiamo solamente preso tempo, cercando di vedere se nel frattempo qualcuno o qualcosa si muovesse.

E lui, che chiede di lavorare in sicurezza, viene magari accusato di essere egoista o di essere responsabile della morte economica del Paese; già, perché la colpa è sempre degli altri, ma in fondo se ti va male finirai in una bella lista di caduti per il lavoro. Diverrai un eroe per sempre.

Non è un film di fantascienza e i supereroi purtroppo non esistono, ci sono solamente molti lavoratori che si sentono soli ed abbandonati a se stessi, ma in questa folle situazione, è chiaro a tutti che nessuno si salva da solo.

Purtroppo, però, viviamo nella società in cui si delega tutto, in cui si sente il bisogno dell’uomo forte al comando che prende le decisioni per tutti.  Fortunatamente, non tutti la pensano così, qualcuno pensa ancora che si debba dare il proprio contributo affinché il mondo sia un posto migliore.

È giunto il momento di contribuire alla costruzione del futuro (nostro, ma soprattutto dei nostri figli): solo una comunità solidale, equa e sostenibile ci salverà dal collasso. Aiutiamo ad aiutare. Insieme ce la possiamo fare.

Da un pensiero di Mauro Scardovelli:

Le idee diventano qualcosa a cui è attaccata la nostra sopravvivenza.
Per questo vi invito seriamente quando fate un dialogo con qualcuno ad avere infinito rispetto delle idee che questa persona ha, qualunque esse siano

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