• Mer. Ago 4th, 2021

Venaria culturale: associazioni, eventi, memoria

  • Home
  • Venaria culturale: associazioni, eventi, memoria

L’area del ex caserma Beleno potrebbe essere riqualificata per costituire, insieme alla Biblioteca, un polo culturale d’eccellenza.
Negli spazi oggi dismessi potrebbe nascere: Museo civico. Uno spazio fisico, fatto di mostre e percorsi interattivi per scoprire ancor più e conoscere meglio la Storia e le storie della nostra Venaria. Un luogo dove promuovere incontri, dibattiti, occasioni di scambio e confronto.
Memoteca. Una banca dati della memoria costruita con il contributo di tutti e di ciascuno. Una piattaforma digitale per accogliere, opportunamente catalogati ed organizzati, i volti, le storie, le testimonianze, i luoghi e gli avvenimenti del territorio.
Casa delle associazioni. Una sede per tutte le associazioni del territorio che potrebbero disporre di un ufficio dedicato e spazi comuni dove organizzare eventi e incontri.
Il museo verrebbe gestito, come la biblioteca, dalla Fondazione VIA MAESTRA il cui rilancio sarebbe completato dal coinvolgimento diretto delle associazioni all’interno dell’ASSEMBLEA DI PARTECIPAZIONE. Un organo previsto dallo Statuto formato dai PARTECIPANTI SOSTENITORI, con un ruolo consultivo e propositivo circa le
attività, i programmi e gli obiettivi della Fondazione.
Un modo per dare dignità e rappresentanza formale ed ufficiale al ricco mondo delle nostre associazioni, trasformando in “sistema di lavoro” le collaborazioni già in corso.
In questo quadro, in seno alla Fondazione potrebbe nascere una vera e propria di SCUOLA DI TEATRO della Città di Venaria Reale.
Che potrebbe portare alla creazione di una COMPAGNIA TEATRALE, valorizzando il lavoro delle associazioni presenti, ampliando l’attività con laboratori, attività espressive e teatro sociale.

Fondazione Via Maestra

La Fondazione Via Maestra, ente di promozione culturale, senza scopo di lucro, costituito nel 2008 per iniziativa del Comune di Venaria Reale, opera su tre diversi filoni di attività:

  • la gestione del Teatro della Concordia (con relativa programmazione del cartellone e realizzazione degli spettacoli);
  • la gestione della Biblioteca Civica Tancredi Milone;
  • la gestione degli Eventi che si svolgono in Città.31
    Tra i compiti della Fondazione, come indica l’art.3 del suo Statuto, c’è “lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione dell’associazionismo culturale locale”. Per raggiungere questo obiettivo, la Fondazione Via Maestra non intende sostituirsi alla progettazione delle associazioni locali, semmai valorizzarle, mira ad individuare l’emergere di sinergie e ad armonizzare le attività in un insieme che promuova il buon gusto e la qualità. La Fondazione promuove “il dialogo fra le culture presenti sul territorio nell’ambito di progetti finalizzati all’educazione alla pace, alla solidarietà e all’integrazione”.
    Nel corso degli anni, sebbene il Teatro Concordia, abbia migliorato la propria visibilità nel territorio metropolitano, a causa della sua struttura sovradimensionata e quindi molto costosa, ha una scarsissima fruibilità da parte dei cittadini e delle associazioni culturali locali. Permane, dunque, il problema di non avere a disposizione uno spazio teatrale polivalente per una serie di attività e produzioni culturali cittadine.
    In un contesto come quello venariese, sarebbe auspicabile che il Comune individuasse degli spazi performativi ed espositivi per dar luogo a spettacoli musicali, di danza e di teatro, come altre rappresentazioni, considerate a torto secondarie (quali: illusionismo, mimo, teatro dei burattini, ecc). C’è anche molta richiesta di spazi espositivi per le arti visive (pittura, scultura, fotografia, ecc.) a cui il Comune ha sì dato una risposta mettendo a disposizione un piccolo locale (la vecchia biblioteca) di via Mensa, ma che purtroppo risulta insufficiente.
    Interessante può essere anche l’idea di progettare e allestire un sito museale: il Museo della Storia della Venaria Reale. Una storia di grandi trasformazioni della città e del suo tessuto urbano e sociale: da principale residenza di caccia della Corte Sabauda, al massiccio insediamento militare, da paese dedito ad attività agricole e artigiane, a
    cittadina industriale del tessile…. A tal proposito sarebbe anche necessario valorizzare e custodire il prezioso archivio storico.
    Un’ultima importante considerazione. Le scarse risorse, la discontinuità, gli errori nelle scelte culturali, politiche e gestionali, le nomine inadeguate, hanno comportato un ridimensionamento delle attività della Fondazione.
    Occorre invece prodigarsi per un maggiore coinvolgimento dei cittadini e una migliore trasparenza nella gestione. A tal proposito, quindi, si propone di intervenire sullo Statuto della Fondazione per potenziarne le funzioni.

31 Per le manifestazioni che si svolgono all’interno della Reggia la Fondazione collabora con il Consorzio La Venaria Reale.

Progetti per la Cultura

Il patrimonio culturale di un Paese rappresenta la testimonianza visibile e tangibile della sua Storia, nella sua evoluzione e nei cambiamenti che in essa si sono susseguiti. La Cultura nel suo significato più ampio (Arte, Scienza,ecc.) è anche espressione dell’essere umano. Prodotto della libera creazione dell’uomo, la Cultura è fonte di ricchezza interiore e di crescita personale.
La Costituzione italiana (art. 9) assume la Cultura come valore fondamentale e inserisce tra i suoi principi fondamentali l’impegno della Repubblica a promuoverne lo sviluppo. L’impegno ha ricadute su tutti gli enti territoriali nazionali, nell’ambito delle rispettive competenze, con l’obbligo di promuovere attività legate ad espressioni artistiche in senso
lato, tra cui le attività di valorizzazione e tutela dei beni storico-artistici.
L’Assessorato alla Cultura di Venaria deve adoperarsi per stimolare un dialogo di cooperazione tra le varie soggettività interessate: la Fondazione Via Maestra, le associazioni culturali del territorio e dei comuni limitrofi, gli organismi della Reggia (Consorzio La Venaria Reale) ed altri enti quali, ad esempio: università, accademie, conservatori, musei, scuole, … Da questa cooperazione possono nascere iniziative, eventi e progetti diversi: convegni di studio, saggi artistici, gruppi teatrali, concerti e mostre. È quindi importante sostenere ed incrementare l’organizzazione di iniziative di eccellenza culturale, a respiro internazionale, come il “Concorso Internazionale di musica classica Luigi Nono”, che nel 2020 raggiunge la sua 24° edizione.

Associazionismo locale

L’associazionismo locale necessita di una normativa (regolamento) che classifichi le differenti tipologie: di volontariato, di promozione sociale, culturale, per il tempo libero, sportive, ecc.
Sulla base di questo censimento, l’amministrazione comunale dovrebbe prestare attenzione all’annoso problema della scarsità, se non assenza, di spazi o centri polifunzionali, adeguati e rispondenti alle diverse esigenze e peculiarità delle varie associazioni locali. Infatti, la garanzia di una collocazione idonea, consente alle associazioni di crescere e radicarsi sul territorio, evitandone l’allontanamento verso altri centri, o ancora peggio la loro scomparsa.