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COVID-19 = CAMBIO D’EPOCA (considerazioni sull’attuale sistema sanitario)

Diadmin

Gen 17, 2021

Premessa
Nell’attuale fase si sta consumando un vero e proprio “cambio di epoca”. Tra le varie questioni merita sottolineare la necessità di comprendere bene i ruoli delle figure tecnico/professionali che hanno a che fare con la salute degli individui, per esempio: il Medico di Medicina Generale (MMG), il Direttore di una ASL, il Sindaco (che un Decreto Regio del 1932, lo fa “responsabile della salute” di tutti i suoi
cittadini) *1
Quindi, sulla base delle condizioni operative che caratterizzano la città della Venaria Reale, è possibile esprimere alcune considerazioni.
Ruolo del medico di base?
La definizione medico di base o medico di famiglia può far nascere delle perplessità. Di cosa si occupa esattamente? Egli è il primo contatto tra il cittadino e il Servizio Sanitario e nel dettaglio ha i seguenti compiti:
• svolge la prima diagnosi dei pazienti;
• si occupa della prevenzione dei pazienti e dei loro familiari nonché dell’educazione sanitaria;
• assiste i pazienti in studio e, quando necessario, effettua visite domiciliari;
• aderisce a specifiche campagne sanitarie promosse a livello regionale e le divulga ai pazienti;
• prescrive farmaci, analisi e visite di controllo presso gli specialisti;
• rilascia i certificati di sana e robusta costituzione;
• certifica l’incapacità temporanea al lavoro.
Ogni medico di base può avere al massimo 1.500 pazienti e deve garantire l’apertura dello studio per 5 giorni alla settimana, normalmente dal lunedì al venerdì. L’orario va definito in base alle esigenze
degli assistiti e in caso di assenza e malattia, deve sempre essere nominato un sostituto.
Il medico di base è il primo punto di riferimento dei suoi assistiti e scongiura il sovraffollamento del Pronto Soccorso.
Senza voler idealizzare il passato, una volta il Medico di Medicina Generale (GMM) era chiamato “Medico di famiglia” che, negli esempi più positivi, era considerato quasi “un parente alla lontana”, rispettato, per il quale si aveva una sorta di subordinazione, per il motivo che ciascuno e nel proprio nucleo familiare si aveva contezza di affidare a questo professionista il proprio bene primario, la salute. La situazione nella Venaria Reale
In sintesi la situazione del nostro territorio può essere descritta con i seguenti numeri:
• circa 23 MMG nella nostra città a cui si aggiungono 4 pediatri (quanti geriatri?);
• 109 comuni nell’ambito dell’A.S.L.TO3 di Collegno e Pinerolo (che comprende anche Venaria); comprende gli Ospedali di Pinerolo, Rivoli e Susa, nonché il Polo Sanitario di Giaveno, il CAP Centro di Assistenza Primaria di Avigliana ed i presidi di Venaria, Pomaretto e Torre Pellice;
*1 A questo proposito rimandiamo alla lettura di questo articolo:
https://www.treccani.it/enciclopedia/medico-paziente-un-rapporto-in-crisi_%28XXI-Secolo%29/

• I565.000 abitanti nel territorio afferente alla stessa ASL e comprendente comuni importanti quali Pinerolo, Rivoli, Collegno, Grugliasco, Orbassano, Venaria ma con una presenza significativa anche nelle aree montane della Valle di Susa, Sangone, Chisone e Pellice

Inoltre, Venaria fa parte (Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale – C.I.S.S.A. Pianezza) con i comuni di Alpignano, Pianezza, La Cassa, Givoletto, Druento, San Gillio, Val della Torre. Il CISSA sulla base della Legge 328, definisce il “Piano Di Zona”, secondo le indicazioni regionali e con la
partecipazione di tutti i soggetti attivi nella programmazione. Esso è approvato tramite accordo di programma promosso e approvato dal legale rappresentante dell’ente gestore al quale il piano di zona
afferisce e deve garantire 8 azioni:

  1. integrazione, capacità e performance nel mondo del lavoro;
  2. promozione degli interventi per il diritto alla casa;
  3. implementazione del sistema di mobilità;
  4. progetti di sostegno alla domiciliarità ;
  5. interventi e servizi residenziali per persone non autosufficienti;
  6. interventi di sostegno alla famiglia;
  7. attività finalizzate all’integrazione/aggregazione sociale di minori e giovani;
  8. integrazione fra i servizi e ottimizzazione delle risorse del Distretto Sanitario e dell’Azienda
    Sanitaria Locale e dei Piani e Profili di Salute (PePS) – Art. 14 LR 18/2007.
    Nell’ano 2013 l’Assessore alle Politiche Sociali e alla Partecipazione, Franco IZZO (giunta CATANIA), conferiva all’Associazione “Esperienza & Mappe Grezze” l’incarico della produzione del Piano Regolatore Sociale a carattere partecipato. Tale mandato fu condotto a termine entro i termini
    programmati con la previsione di effettuare le primi concrete azioni di governo riguardanti appunto lo stato sociale, ma l’amministrazione comunale andò in crisi. Il lavoro venne presentato successivamente a Claudia Maria NOZZETTI (assessora alle Politiche Sociali nella Giunta del
    Movimento 5 Stelle), ma senza riscontri effettivi sul piano pratico/applicativo.
    Riflessioni
    Alla luce delle situazioni e dei fatti sopra esposti si propongono alcuni spunti di riflessione che si potrebbero considerare ai fini della predisposizione di interventi politici e/o di proposte operative
    concrete sul territorio.
    • Il territorio dell’ASL TO3 è forse troppo grande per cui sarebbe interessante prevedere ipotesi di ridimensionamento.
    • È importante verificare le condizioni operative attuali dei Consorzi Socio-Assistenziali quali soprattutto il CISSA di Pianezza.
    • In tutti Comuni della cintura torinese manca una delega ad un Assessore alla Sanità, (specie in questo periodo di COVID-19). A Venaria questa delega è ora in capo al neosindaco Fabio GIULIVI
    (giunta di centrodestra), con quale preparazione?
    • Con l’insorgere della pandemia COVID-19 il governo centrale ha emanato un provvedimento in
    merito all’assunzione di numerosi nuovi infermieri e assistenti sociali. Sarebbe importante venire a conoscenza di quanti ne arriveranno per Venaria in relazione alla predisposizione di una “Nuova
    Medicina Territoriale”.
    • La Legge 328/2000 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) riguarda l’assistenza, finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali e sociosanitari che garantiscano un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà. Si tratta di una norma che dovrebbe essere applicata rigorosamente da tutte le amministrazioni comunali, addirittura redatta/aggiornata con frequenza biennale e ciò vale a maggior ragione nelle situazioni
    di crisi. Rimane quindi da chiedersi quando la Venaria Reale riuscirà a dotarsi di un Piano Regolatore Sociale debitamente aggiornato.
    • A Venaria solo una metà dei MMG si sono consorziati (mettendo in comune i loro ambulatori in uno spazio integrato). Quanto altro rimane da “consorziare”? quanti hanno un archivio di indirizzi di posta elettronica dei propri pazienti con i relativi riferimenti telefonici? Per poter interloquire periodicamente in relazione alle loro patologie?
    • A Venaria ci sono 15 scuole statali (dagli asili nido, alle elementari, alle medie e alle superiori), più
    4 scuole private (e religiose) per un totale di 9 plessi scolatici per una popolazione di ca. 5.500 tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni pari a circa il 16% della popolazione. In quanti di questi plessi scolastici esiste un “medico scolastico”?
    • A Venaria ci sono circa 7.700 anziani con più di 65 anni il 22,5 % del totale della popolazione; è la fascia di età a “maggior rischio” di cui gli anziani soli sono quasi 1.400; bisognerebbe verificare le reali disponibilità di assistenza sociale specie, soprattutto nelle situazioni crisi, come quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus.
    • A Venaria sono presenti circa 2.800 imprese, tra queste 381 appartenenti alla categoria della “industria” con circa 3.800 addetti. In quante di queste imprese si è controllato il pieno rispetto
    della applicazione dai “Protocolli” derivanti dai recenti DPCM?
    • A Venaria ci sono circa 35 Vigili Urbani che hanno come compito, tra gli altri, di fare osservare le norme di igiene in tutti i negozi che vendono generi alimentari (in cui si recano periodicamente ad effettuare i necessari controlli). Sarebbe molto utile orientare, almeno in questa fase caratterizzata dall’emergenza da COVID-19, orientare tali servizi al controllo delle imprese in merito agli adempimenti dei “protocolli” dei recenti DPCM.
    • Venaria è servita da 4 linee gestite dalla GTT (gli autobus 11, 72, VE1 e VE2) e da una linea ferroviaria della stessa GTT. Uno dei luoghi di contagio maggiore in questa fase è rappresentato dal sistema dei “trasporti”. Si potrebbe ipotizzare di dirottare i ragazzi delle medie e delle superiori agli orari pomeridiani.
    Novembre 2020 Gianni MARCHETTO
    Presidente Associazione Esperienza & Mappe Grezze

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