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Intervista Alessandro Cubello

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Santangelo Sebastiana detta “Liliana”

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Venaria sportiva: associazioni, impianti, scuole, tempo libero

L’istituzione del TPL Sport e Tempo Libero quale luogo di lavoro per condividere le politiche per promuovere la pratica sportiva sia in ambito scolastico che extra scolastico.
È necessario riaprire il Bocciodromo e i centri d’incontro attraverso il coinvolgimento attivo delle associazioni del territorio. Rivedere le
convenzioni che le associazioni affidatarie d’impianti per verificarne il corretto utilizzo.
È necessario programmare una efficace manutenzione ordinaria e straordinaria delle palestre scolastiche, prevedendo modalità di cogestione con le associazioni sportive.
Provvedere alla riqualificazione delle attrezzature sia all’interno delle palestre che all’aperto; sistemazione delle aree esterne in tutte le
scuole (piastre polivalenti, piste e pedane per l’atletica leggera, campi di calcio, rugby, baseball…).

Attività sportive

Riteniamo che una buona politica a favore di questo settore possa concretizzarsi attraverso:
a) la ricostituzione della consulta dello sport, un organismo che assume un ruolo importante in quanto riunisce tutti i soggetti territoriali che si occupano di Sport assieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale.
Il coordinamento e il confronto tra questi soggetti in passato hanno rappresentato un momento importante e produttivo per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, ed anche per il superamento di alcune criticità. Attualmente questo organismo è stato soppresso, vanificando risultati soddisfacenti ai quali si era giunti non senza difficoltà;
b) la collaborazione con le scuole del territorio per inserire attività motorie e sportive in orario scolastico, atte a stimolare interesse per lo sport;
c) la promozione e il coinvolgimento di associazioni, personale e animatori locali, nelle assegnazioni di incarichi e/o progetti, considerando questa caratteristica come un vantaggio per lo svolgimento, la continuità e lo sviluppo dell’attività in città;
d) la promozione di sport meno diffusi per ampliare le possibilità di scelta dei ragazzi, rispettando le predisposizioni e le preferenze;
e) l’incentivazione di sport all’aria aperta;
f) la verifica sulla possibilità di utilizzare il tratto “navigabile” del Ceronda per attività di kayak;
g) la valorizzazione di progetti motori e sportivi rivolti a categorie particolari: disabili, anziani, e/o in difficoltà economiche;
h) la manutenzione ordinaria e straordinaria delle palestre, scolastiche e non, che attualmente continuano ad essere in pessime condizioni, nonostante alcuni recenti interventi; una puntuale programmazione dei lavori (concordata con le Scuole e le Associazioni sportive) da svolgersi prevalentemente nei periodi di chiusura scolastica, evitando di bloccare tutte le attività di palestra per lunghi mesi;
i) promuovere/sollecitare interventi anche da parte di enti esterni (es. Coni) per il recupero e la messa in funzione di impianti in decadenza già costruiti e ora in abbandono;
j) la riqualificazione delle attrezzature sia all’interno delle palestre che all’aperto; sistemazione delle aree esterne in tutte le scuole di ogni ordine e grado (piastre polivalenti, piste e pedane per l’atletica leggera, campi di calcio, rugby, baseball…);
k) l’istituzione di una raccolta dati per svolgere un servizio di assistenza e consulenza alle associazioni amatoriali riguardo alle opportunità di partecipazione a manifestazioni, all’accesso a contributi pubblici anche extra comunali, all’aggiornamento sulle leggi del settore;
l) la posa di bacheche pubbliche gratuite in ogni quartiere per la divulgazione delle iniziative delle Associazioni sportive, ma anche culturali, artistiche.

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Il nuovo ruolo del Comune: un’alleanza di comunità

L’approccio tradizionale all’agire politico, anche a livello locale, è quello che prevede (o immagina) che l’Amministrazione comunale possa farsi carico di trovare le soluzioni al vivere comune, andando a soddisfare quei bisogni che il cittadino giustamente rivendica. L’esperienza ci insegna come, spesso, ogni buon proposito di chi governa si scontri con la forza delle cose e con i vincoli imposti da risorse disponibili, procedure amministrative complesse, burocrazia imperante.
Anziché rimandare a nuovi sforzi è necessario cambiare metodo di lavoro e prospettiva d’approccio. Pensare l’Amministrazione comunale quale ente capofila e garante dell’attivazione di un’alleanza comunitaria con gli Enti del territorio (CISSA-Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali, Istituti scolastici, Centro per l’impiego, ASL, Parrocchie, associazioni ed enti del terzo settore, associazioni di categorie e mondo produttivo), affinché sia la comunità, nelle sue parti costituenti, secondo il principio di solidarietà e sussidiarietà, a delineare le migliori soluzioni
sia per le questioni urgenti che per i progetti di ampio respiro.
A tal proposito si prevede l’istituzione di “Tavoli di Programmazione e Lavoro (TPL)” organizzati e formalizzati che affianchino gli assessorati nell’elaborazione delle politiche attive. Qualcosa in più che semplici consulte dove, con le parti interessate, gli assessori possano concertare e condividere le scelte.
In tal modo si conferisce dignità di rappresentanza e voce agli attori sociali della città (quartieri compresi).
Si prevede l’adozione di un Atto deliberativo per la nascita dei tavoli, normandone la composizione, il ruolo e le competenze, nei seguenti settori:
• TPL – IMPRESE e LAVORO – rappresentanti delle associazioni di categorie, associazioni di via, centro per l’Impiego, agenzie interinali;
• TPL – ASSISTENZA E SOLIDARIETÀ – CISSA, ASL, Caritas parrocchiali, associazioni sociali;
• TPL – SISTEMA EDUCATIVO – scuole, parrocchie, associazioni giovanili;
• TPL – SPORT E TEMPO LIBERO – associazioni sportive e ricreative;
• TPL – CULTURA e ASSOCIAZIONI – in questo caso il tavolo sarebbe l’Assemblea dei partecipanti della Fondazione Via Maestra, dando piena attuazione a quella parte dello statuto che prevede un coinvolgimento diretto (consultivo e propositivo) del mondo delle associazioni.

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LISTA SINISTRA CIVICA

SINISTRA CIVICA IN LISTA!!!

e che lista…

Da ieri sera (13/07/2020/), SINISTRA CIVICA, dispone (orgogliosamente!) di una LISTA di CANDIDATE e di CANDIDATI plurale, ricca di persone con storie, esperienze e competenze eterogenee, che hanno saputo mettersi insieme, con grande spirito unitario, sostenendo le tre parole d’ordine programmatiche, riportate anche nel nostro simbolo, ovvero: SOSTENIBILITA’, EQUITA’ e SOLIDARIETA’.

È composta da DONNE (13) e UOMINI (11) che si riconoscono nei VALORI COSTITUZIONALI e che intendono combattere ogni forma di violenza e di discriminazione, ivi compresi razzismo e fascismo.

Una lista di candidate e di candidati all’amministrazione cittadina rispettosa delle differenze di genere e di età, rappresentativa di tutte le categorie sociali e professionali, dagli studenti a chi non è più lavorativamente attivo.

Che fa della differenza appunto un valore e del lavoro collettivo la propria forza, perché ognuna ed ognuno di loro possano concorrere alla formazione delle proposte e delle decisioni a cui saremo chiamati.

Una rosa di persone che è stata e sarà affiancata da un gruppo di lavoro che, con grande impegno ed abnegazione, ha in definitiva permesso di mettere in campo una progettualità che si richiama apertamente ai valori della sinistra.

Tutto questo nell’ottica di valorizzare la nostra città e di ricostruire una vera COMUNITA’ venariese, più coesa, solidale e giusta.

1) BOIETTO ALESSANDRA ANCONA 01/04/1998

2) CAMINITI MARIA ROSA BENESTARE (RC) 04/11/1979

3) CHIRICO NICCOLO’ VENARIA REALE (TO) 01/03/2001

4) COSTAMAGNA GIUSEPPE TORINO 21/02/1952

5) CRIVELLER VALENTINA VENARIA REALE (TO) 11/04/1984

6) D’APICE MARTA VENARIA REALE (TO) 31/12/1991

7) FERRANDO DARIA GENOVA 07/05/1948

8) GRAZIANO ROSA ROCCALUMERA (ME) 18/12/1946

9) IZZO FRANCO TORINO 03/07/1976

10) MANGIERI LUIGI CARIGNANO (TO) 19/04/1977

11) MANTOVANI MASSIMILIANO VENARIA REALE (TO) 15/08/1970

12) NOTO SONIA SANTINA VENARIA REALE (TO) 09/07/1981

13) PARMEGGIANI ANDREA TORINO 11/11/1974

14) PEROSINO GIAN CARLO TIGLIOLE (AT) 01/05/1951

15) PITTA ANNIBALE TORINO 08/11/1956

16) POLIERI SIMONA VENARIA REALE (TO) 02/04/1991

17) RITIRI MARINA TORINO 14/08/1961

18) RUBETTI MADDALENA TORINO 05/02/1947

19) SANTANGELO SEBASTIANA detta “LILIANA” TORINO 17/02/1958

20) SAVINO MARIA TORINO 14/08/1954

21) SCHIERANO SONIA VENARIA REALE (TO) 07/09/1976

22) VIANZONE LUCA GIOVANNI TORINO 01/07/1973

23) VIGGIANI CARLO VENARIA REALE (TO) 27/04/1976

24) ZECCHINATO GUALTIERO VENARIA REALE (TO) 18/02/1956

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DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE

Giuseppe Napoletano

Le grandi democrazie soffrono in Italia e nel mondo di una evidente crisi di credibilità ed efficienza.

  • Credibilità, perché la gente non si sente adeguatamente rappresentata e decisiva
  • Efficiente perché il sistema democratico, pur non essendo il più rapido e incisivo, deve la sua efficacia alla credibilità di scelte condivise: senza la chiara percezione di aver condiviso le scelte viene a mancare la spinta necessaria a recuperare, grazie allo sforzo collettivo.

Una democrazia matura e funzionale necessita quindi di informazione, conoscenza degli strumenti e infine condivisione delle scelte.

Il Bilancio Partecipativo è in questo senso una MEDICINA DELLA DEMOCRAZIA.

Esistono diversi modi di coinvolgere la cittadinanza, ma semplificando le fasi sono 2:

  1. Definizione dei progetti da votare
  2. Scelta dei progetti da realizzare

I possibili attori sono: amministrazione, comitati di quartiere, consulte, associazioni, cittadinanza.

Sia la fase 1 che la 2 possono essere realizzati da uno qualsiasi degli attori.

Visto lo scopo ritengo sia impensabile non coinvolgere la cittadinanza in almeno una delle 2 fasi

A Venaria si è scelta la modalità più radicale, con l’estrazione di un gruppo di cittadini, che attraverso un percorso conoscitivo e di interazione, arrivassero a definire i progetti da portare in votazione e delegando la scelta finale all’intera cittadinanza.

L’esame dei fattori di successo di altre esperienze porta decisamente alla conclusione che per funzionare sia necessario che: la scelta sia delegata ai cittadini, il budget sia adeguato, vi sia una guida terza e esperta, le opere siano realizzate entro l’anno successivo.

Purtroppo a Venaria l’ultima decisiva condizione non si è realizzata e il progetto ha quindi perso di credibilità. Inoltre un maggiore coinvolgimento delle associazioni e dei comitati di quartiere avrebbe aiutato a farlo decollare maggiormente. Pensiamo però che sia la strada giusta, magari con aggiustamenti dettati dall’esperienza già fatta.