7 – Progetti per la scuola

L’Italia investe poco per l’istruzione. Siamo l’unico paese nel mondo industrializzato che non considera il finanziamento alla formazione pubblica come strumento fondamentale per contrastare la crisi e frenare gli effetti della precarizzazione del mondo del lavoro. È la scuola dove si giocano le carte decisive dello sviluppo (cfr. appendice scuola).

Le scuole venariesi risentono di carenze strutturali, fino a determinare situazioni di ansie su sicurezza e igiene degli ambienti frequentati dagli alunni. Si riconosce la priorità per gli interventi di ampio respiro per affrontare questi problemi e non solo per l’ordinaria manutenzione. Se escludiamo gli edifici storici (es., De Amicis, in P.za Vittorio Veneto, da conservare come scuola), la maggior parte sono strutture degli anni di massima espansione edilizia e di crescita demografica, concepite senza coscienza della durata/stabilità/efficienza energetica. Nel tempo una manutenzione insufficiente ha aggravato la situazione.

Sono urgenti ed inevitabili importanti interventi di manutenzione, ma alcuni potrebbero risultare insufficienti e poco convenienti rispetto a nuove costruzioni (o ricostruzioni). Proponiamo di destinare le risorse agli interventi ritenuti prioritari dalle Direzioni Didattiche, Presidenze e Organi Collegiali, tentando, per quanto possibile, di abbreviare i tempi decisionali ed esecutivi a fronte delle esigenze di sicurezza, di risparmio energetico e didattiche. Tuttavia è drammaticamente evidente la carenza di risorse. Rispetto alle disponibilità del capitolo investimenti del bilancio comunale, quelli per la gestione strutturale delle scuole costituiscono la priorità principale.

Si ritiene necessario un piano generale sugli interventi per la sicurezza, il risparmio energetico e la funzionalità didattica, articolato in fasi successive rispetto alle quali, nei tempi più o meno lunghi, si dovrà procedere sulla base di quanto, anno dopo anno, il Comune potrà disporre dal capitolo investimenti del suo bilancio.

Scuola non significa solo edifici, palestre, aule, laboratori, manutenzione,… ma anche attività didattiche/educative e servizi:

  • potenziare i servizi socio-educativi per la prima infanzia (maggiore flessibilità di orario);
  • qualità del servizio di mensa scolastica per la scuola dell’obbligo e percorsi di educazione alimentare;
  • servizi per i diversamente abili attraverso sostegno educativo/didattico con personale qualificato;
  • riconoscere le eccellenze con l’erogazione di borse di studio;
  • soddisfare la domanda dell’extra-scuola, durante l’anno scolastico e nei centri estivi;
  • interventi mirati a prevenire e contrastare la dispersione scolastica ed a recuperare i casi di abbandono.

Merita una attenta riflessione il confronto tra l’elenco succitato e le scarse risorse economiche del comune, ma soprattutto occorre mettere in evidenza alcuni obiettivi rispetto ai quali andrebbero organizzate specifiche attività, tenendo conto delle caratteristiche del territorio della Venaria Reale:

  • inclusione e interazione interculturale;
  • offerte formative per insegnanti e alunni (es. temi della memoria storica, dei diritti e della pace);
  • collaborazione con l’associazionismo per iniziative extrascolastiche (laboratori su musica, arte, scienze, pittura, cinema, ambiente, sport…);
  • conservazione della memoria di sé (vivere le proprie tradizioni culturali rinnovandole con il confronto e la contaminazione con altre culture);
  • espressione culturale delle minoranze e libera circolazione di idee contro ogni forma di intolleranza o sopraffazione;
  • piano di sostegno alla lettura, dalla prima infanzia all’adolescenza;
  • sostenibilità ambientale (educazione alla gestione dei rifiuti, conoscenza dei caratteri locali del territorio e del paesaggio);
  • sensibilizzazione sui temi del patrimonio culturale (Reggia e città);
  • attività di formazione permanente per adulti e stranieri (cfr. esperienze già maturate in altri  comuni);
  • ricerca fondi per erogazione di “voucher formativi” che diano la possibilità alle famiglie con ISEE bassi di partecipare alle offerte formative, culturali e sportive del territorio[1];
  • attivazione di una rete di collaborazione con i servizi socio-assistenziali, istituzioni scolastiche, associazioni del territorio per promuovere attività di sostegno allo studio rivolte agli studenti con  disabilità, con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento. In mancanza di  risorse economiche verrà data la priorità alle famiglie con redditi ISEE bassi.

Le “Indicazioni Nazionali” (che descrivono le attività didattiche/educative da attuarsi negli istituti comprensivi) citano espressamente le amministrazioni locali, le agenzie educative territoriali, le associazioni,… cioè la collettività nel suo insieme operante sul territorio, per contribuire alla predisposizione, da parte dei Collegi Docenti degli Istituti Comprensivi, del “curricolo verticale”.

Abbiamo già sottolineato le difficoltà economiche di una amministrazione comunale, come quella di Venaria, nell’affrontare i problemi strutturali delle scuole, ma almeno si ritiene importante fornire contributi significativi per cogliere, nel miglior modo possibile, questa importante opportunità offerta dalla “scuola per competenze”.

Il competente assessorato deve fornire la più ampia collaborazione con gli organi collegiali degli Istituti Comprensivi, per lo sviluppo di progetti inerenti la predisposizione del “curriculo verticale, articolati sull’intero percorso formativo scuola di infanzia Þ elementari Þ medie e coerenti con i temi elencati dalle “Indicazioni Nazionali”. Tali progetti vanno proposti sia dall’amministrazione (oltre ovviamente a quelli proposti dalle scuole e/o Istituti Comprensivi), sia da associazioni, enti, agenzie,… competenti per specifici temi sul territorio locale.

Tutti i progetti educativi e didattici che prevedono il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, devono costituire parte integrante dell’organizzazione del “curriculo verticale”, in stretta collaborazione con i Collegi Docenti.

La sede di discussione sulla qualità, valutazione e organizzazione dei progetti è la Biblioteca Civica, presso la quale potranno essere istituiti laboratori didattici permanenti inerenti le materie interessanti per il territorio di Venaria (o le più “utili” rispetto ai programmi ed alle “Indicazioni Nazionali”) nell’ambito delle attività previste nella predisposizione del “curriculo verticale”.

Si prevede una commissione costituita dal competente assessore comunale, dai tecnici/funzionari della Biblioteca Civica (formati e/o integrati con specifici incarichi) e dai rappresentanti (e/o responsabili dei progetti) dei Collegi Docenti delle scuole e/o degli Istituti Comprensivi. I laboratori didattici permanenti dovranno essere attrezzati almeno con materiali adatti allo sviluppo delle materie che sembrano maggiormente interessanti per il territorio di Venaria (cultura e ambiente).

La commissione dovrà occuparsi anche dei progetti interessanti la scuola media superiore (liceo di Venaria) più o meno con gli stessi criteri sopra illustrati, in coerenza con quanto previsto dai Programmi Ministeriali e con le peculiarità del territorio di Venaria. Altro compito importante della stessa commissione sarà il ripristino del tavolo del sistema educativo prevedendo la partecipazione dei rappresentanti dell’Amministrazione, delle scuole, delle parrocchie, delle associazioni,…


[1] Secondo la logica del “do ut des”sarebbe opportuno che le associazioni  culturali (teatrali, musicali, ecc), sportive e formative che ricevono contribuiti da parte dell’amministrazione comunale (sede e/o finanziamenti) riservino una quota di iscrizioni/partecipazioni gratuite per famiglie in difficoltà. Potrebbe essere convocato un tavolo per trattare e negoziare tale quota.