16 – Trasparenza, comunicazione e partecipazione

La partecipazione è lo strumento fondamentale per il coinvolgimento dei cittadini sulle scelte di governo. Le scelte (priorità) vanno effettuate con l’aiuto dei cittadini. Ciò che proponiamo è l’utilizzo degli istituti di partecipazione, del Bilancio Partecipativo e del Referendum quali strumenti indispensabili per il governo della città insieme ai cittadini.

Il Consiglio Comunale del 23 giugno 2014 aveva approvato il“regolamento per la partecipazione popolare e la consultazione diretta dei cittadini”. Tale impianto è stato praticamente “smontato dalla successiva Consiliatura del sindaco Falcone. Ora bisogna riprendere quel discorso, riproporre l’azione di governo succitata e andare avanti e lavorare per un regolamento apposito per normare l’istituto referendario. In sintesi proponiamo:

  • promozione dell’informazione comprensibile e immediata, sia per i venariesi interessati ai servizi quotidiani, sia per i visitatori nelle diverse fasi della informazione, prenotazione e acquisizione di servizi di accoglienza, fruizione e soggiorno;
  • trasparenza; circolazione di dati, informazioni comprensibili, reperibilità di documentazione garantita nei confronti di tutti i cittadini;
  • diffusione di documenti; dati, bilanci, utilizzando strutture già esistenti, come ad esempio la  biblioteca, che potrebbe fornire la consulenza per il corretto uso dei percorsi all’accesso a delibere, bilanci e documenti in genere;
  • documentazione facilmente fruibile; per qualsiasi cittadino, affinchè possa comprendere l’andamento delle spese e delle azioni di governo;
  • rilancio delle funzioni dei consigli di quartiere, in una chiara inversione di tendenza rispetto a accaduto durante la precedente Consiliatura del sindaco Falcone.[1]

L’esperienza dei comitati dei quartieri, certamente utile quando nata in un ben diverso contesto economico è stata successivamente mal gestita dalle diverse amministrazioni che si sono succedute e che vedevano nei comitati stessi un’utilità prevalente come cassa di risonanza propagandistica (infatti non appena i comitati hanno rivendicato un ruolo preminente nel rapporto con l’amministrazione sono stati sostanzialmente boicottati). Occorre tener conto che Venaria è composta di quartieri a cui si deve dare il segnale di far effettivamente parte di una stessa città, cioè annullare la percezione di essere sconsiderati in maniera differente gli uni dagli altri. I quartieri devono ritrovare una loro sistematica ed adeguata capacità di rappresentanza e risposta alle tante e diverse loro esigenze.

Ma la partecipazione significa anche coinvolgimento dei cittadini per le scelte necessarie a disegnare la città che vogliamo e cioè quelle legate allo sviluppo urbanistico (cfr. capitolo su “urbanistica e sviluppo”.  A questo proposito l’idea potrebbe essere quella di prevedere dei Tavoli di Programmazione e Lavoro (TPL) organizzati e formalizzati che affianchino gli assessorati nell’elaborazione delle politiche attive. Qualcosa in più che semplici Consulte dove, con le parti interessate, gli assessori possono concertare e condividere le scelte. In tal modo si conferisce dignità di rappresentanza e voce agli attori sociali della città (quartieri compresi). Andrebbe adottate una delibera che istituzionalizza la nascita dei tavoli normandone la composizione, il ruolo e le competenze. e precisamente nei seguenti settori:

  • TPL – IMPRESE e LAVORO – rappresentanti delle associazioni di categorie, associazioni di via, centro per l’Impiego, agenzie interinali;
  • TPL – ASSISTENZA E SOLIDARIETÁ – CISSA, ASL, Caritas parrocchiali, associazioni sociali; 
  • TPL – SISTEMA EDUCATIVO – scuole, parrocchie, associazioni giovanili; 
  • TPL – SPORT E TEMPO LIBERO – associazioni sportive;
  • TPL – CULTURA e ASSOCIAZIONI – in questo caso il TAVOLO sarebbe l’Assemblea dei partecipanti della Fondazione Via Maestra, dando piena attuazione a quella parte dello statuto che prevede un coinvolgimento diretto (consultivo e propositivo) del mondo delle associazioni.    

APPENDICE

[1] Un’idea interessante potrebbe essere la proposta di riunioni del Consiglio comunale in sedute straordinarie a rotazione almeno una volta all’anno direttamente in tutti i quartieri della città. Queste particolari sedute, aperta all’intervento di associazioni e cittadini, potranno concludersi con l’approvazione di uno specifico documento/relazione programmatica-amministrativa, riferito alle diverse aree della Venaria, da monitorare e perseguire nei 12 mesi successivi. La successiva seduta, nel medesimo quartiere, un anno dopo, potrà consentire di verificare l’effettivo stato di avanzamento degli impegni assunti. Una simile proposta è un esempio per dare forma concreta ai principi di partecipazione e di concretezza, ma anche di responsabilità nella programmazione e successiva verifica. t