10 – Commercio, aree mercatali, sicurezza

Un rilancio della nostra città non può che passare anche attraverso una nuova politica nei confronti del commercio locale. A Venaria, come nel resto d’Italia, si susseguono le chiusure degli esercizi commerciali, danneggiati, oltre che da una perdurante crisi, anche dalla concorrenza degli ipermercati che assediano le piccole e medie realtà urbane. Eppure va considerata l’importanza del commercio locale, del negozio così detto “di prossimità”, che ancora oggi ha una valenza economica e sociale per tutto il tessuto cittadino.

Si ritiene importante promuovere un centro storico finalmente pulsante, con le straordinarie ricchezze che è capace di esprimere. In esso è necessario profondere un significativo sforzo per contrastare degrado, deterioramento sociale e chiusura delle attività storiche. Occorre un progetto articolato e complessivo con il quale:

  • riagganciare l’attività di conservazione del contesto urbano al pieno coinvolgimento di chi vi abita od opera;
  • accrescere un senso di appartenenza dei residenti che non sempre si percepiscono più parte della vita del proprio quartiere.

Va pensata una sistematica programmazione di eventi, valorizzati nel contesto del centro storico, tendendo al miglior livello culturale e predisponendo un preciso calendario che impegni i luoghi principali di Venaria. Purtroppo abbiamo visto come in questi anni si siano perse opportunità fondamentali per far incontrare i venariesi con le realtà commerciali del territorio. Manifestazioni e mercatini a tema specifico[1] sono opportunità per far uscire i venariesi di casa ed avvicinare turisti e residenti nei comuni limitrofi.

Tutto questo, non dimenticando la necessità di una  integrale ricognizione e riqualificazione delle aree del centro con arredi, pulizia, segnaletica ed il migliore recupero di spazi ed edifici pubblici, quali la ex Infermeria Quadrupedi, o la vecchia Caserma dei Carabinieri di Via Medici del Vascello, luoghi ad oggi abbandonati a loro stessi e per i quali va accelerata la dismissione da parte del Demanio.

È fondamentale formare un unicum commerciale tra gli assi principali della città: Via Mensa, Viale Buridani, Corso Garibaldi e Corso Matteotti. Sarebbe utile immaginare di prolungare la pedonalizzazione che ha rivoluzionato Via Mensa fino alla Piazza Vittorio Veneto anche nella prima parte del Viale Buridani per consentire di sviluppare una passerella continua che dalla Reggia porti al cuore commerciale della città. La pedonalizzazione di una prima parte del Viale, concordata con residenti ed operatori commerciali, deve rappresentare l’opportunità di non spezzare la città in tante frazioni poco comunicanti tra loro (cfr. questione della  riorganizzazione del mercato nel seguito).

Importante è anche una revisione della tassazione locale che grava sul commercio, immaginando sgravi per chi si impegna ad investire nel rilancio della propria attività, ad esempio sostituendo insegne mettendole a tema con il contesto storico, attrezzando fioriere o piante, realizzando dehors e partecipando a quell’abbellimento della città che dovrà essere un obiettivo della prossima amministrazione.

Va inoltre realizzata una sistematica, anche permanente, campagna di comunicazione/informazione che ricordi ai venariesi cosa è il centro storico per tutti noi, ovunque abitiamo o lavoriamo. Vanno fornite tutte le informazioni di dettaglio utili ad avere chiare le opportunità e attività che vi si possono trovare: commercio, ristorazione, cultura, servizi pubblici e privati, giorni e orari di apertura, tutte le varie modalità di accesso al centro. Un preciso vademecum che consenta di sapere che è semplice, bello ed utile tornare a vivere, quando possibile, i luoghi della nostra migliore identità. Campagna di comunicazione-informazione da realizzare mediante i classici strumenti di stampa e diffusione, come anche sul web mediante sito dedicato (cfr. capitolo su trasparenza, partecipazione e comunicazione).

Il tema inerente le attività economiche-produttive è importante e delicato, non solo per quanto riguarda il lavoro ed il rilancio della città, ma anche per alcune questioni di particolare urgenza ed in particolare la situazione attuale della distribuzione temporale e spaziale delle aree mercatali. Rispetto ad essa è necessario sviluppare un approfondimento con la collaborazione delle categorie di settore e tenendo conto delle necessità della città, soprattutto in funzione di una migliore distribuzione delle aree mercatali durante la settimana, per evitare l’esclusione di alcuni quartieri.

Fondamentale è la sicurezza rispetto ad eventi (incendi, incidenti tra veicoli, interventi con auto-ambulanza,…) che richiedono molta attenzione rispetto alle norme attuali, molto severe. Il Comune (ed in particolare il Sindaco) è primo responsabile e garante della protezione civile e tale proposito merita richiamare l’attenzione sulla necessità di predisporre un programma che valuti tutti i rischi presenti sul territorio comunale e predisponga le risposte organizzative necessarie.

La situazione più pericolosa è quella del mercato del sabato in viale Buridani che andrebbe risolta con urgenza. Occorre un progetto complessivo e definitivo sulla sistemazione del viale e della P.za De Gasperi in grado di ospitare, con comodità e sicurezza, le attività mercatali e di permettere la pedonalizzazione (totale o parziale) del viale in continuità con la via Mensa, con l’obiettivo di “ampliare” l’area di interesse turistico e di offerta commerciale di qualità. Tale progetto dovrà risultare dal confronto con gli operatori commerciali, con i cittadini residenti direttamente coinvolti, ma senza derogare rispetto agli interessi generali della città e della sicurezza.

Un conto è la progettazione coerente con obiettivi da individuare attraverso i processi della partecipazione, altro è la realizzazione concreta, rispetto alla quale è doveroso ammettere che non sono attualmente disponibili risorse sufficienti. Rimane quindi un’idea, rispetto alla quale occorre coerenza nel prevedere altre eventuali azioni di governo del territorio, ma intanto occorre urgentemente individuare una soluzione, inevitabilmente a costi molto contenuti, di carattere provvisorio, seppure migliorativa rispetto alla situazione attuale.

Si propone di considerare l’intera lunghezza del viale Buridani con una sola fila di banchi ad occupare una carreggiata e lo spazio pedonale centrale, per lasciare libera la carreggiata opposta resa pedonale in occasione del mercato ed accessibile ai mezzi di intervento e di soccorso. L’intero asse del viale non è sufficiente per ospitare il numero attuale dei banchi. Potrebbe essere necessario sfruttare anche lo spazio della P.za Alcide De Gasperi più prossimo (lato Nord – Ovest).


APPENDICE

[1] Per esempio riportare una rievocazione storica, oppure lanciare un festival delle Pro Loco di tutte le Valli di Lanzo dove Venaria rappresenta la porta principale d’ingresso.