1.3 – Un progetto civico durevole per la città

È necessario un progetto plurale che guardi al futuro di Venaria che:

  • consideri le differenze quale valore aggiunto;
  • valorizzi le prassi basate sul rispetto dei diversi punti di vista;
  • esprima la volontà di realizzare una sintesi utile ai cittadini uomini di Venaria.
  • sia il prodotto di un processo trasparente e aperto;
  • sia caratterizzato dal continuo confronto e dalla ricerca della sintesi;
  • valorizzi il contributo delle forze democratiche.

Nella nostra Comunità esistono intelligenze e competenze che vanno colte. Pertanto tale progetto va redatto e sostenuto da un gruppo di persone con esperienze e competenze e conoscenze del territorio e che si mettono a disposizione della comunità. Deve essere un progetto durevole e di comunità, non limitato alla questione delle prossime elezioni amministrative e con al centro dell’iniziativa politica:

  • il conferimento di valore alle tante iniziative positive presenti nella nostra città;
  • il potenziamento della rete sociale e culturale;
  • l’attivazione di esperienze di solidarietà, mutualismo, inclusione, socialità.

Un progetto politico, quale ispiratore di una nuova idea del futuro della nostra Venaria Reale, deve considerare la partecipazione democratica: possibilità concreta per il maggior numero di cittadini di partecipare ai processi decisionali. La democrazia partecipata è fondamentale, punto decisivo del nostro programma: cpromozione della partecipazione, con al centro la costruzione/rielezione dei Comitati di Quartiere.

Come affermato nell’introduzione puntiamo ad una città sostenibile, equa e solidale.Ma perseguire realmente una politica della sostenibilità ambientale significa affrontare seriamente la questione sociale, i temi dell’equità e dell’emancipazione.

Quanto sopra mette in evidenza l’importanza di un progetto per la città che si ponga un orizzonte oltre le scadenze elettorali e gli assetti politici ed amministrativi. A questo proposito è indispensabile:

  • animare un confronto politico e culturale autentico;
  • indicare seriamente le priorità di intervento;
  • organizzare un sistema di monitoraggio e di valutazione democratica delle scelte.

Il cuore della democrazia non batte solo ogni 5 anni. La democrazia non è solo la votazione per l’elezione del Consiglio Comunale o del Sindaco, ma una consapevolezza da ritrovare, adottando e promuovendo buone pratiche, a cominciare dalle idee ed evitando l’estrema personalizzazione della politica che poi di fatto la banalizza.

Al netto di quanto sopra, le proposte programmatiche (descritte nei capitoli successivi) vanno formulate sulla base di quattro “strumenti” fondamentali:

  1. La sostenibilità ambientale va programmata; occorre individuare e promuovere le azioni per la riconversione ecologica della Venaria. (“consumo zero del suolo”, efficienza energetica, riduzione dell’impronta ecologica,…). L’amministrazione di Venaria deve dotarsi di un piano per la riconversione ecologica che ponga al centro la riqualificazione e la cura del territorio e del patrimonio immobiliare esistente.
  2. Il Piano Regolatore Sociale (previsto dalla normativa), per individuare le azioni concrete utili al sistema di protezione sociale locale, nonché a ridefinire le priorità di intervento e i bisogni dei venariesi (dei redditi più bassi, dei bambini e degli anziani, dormitorio comunale per senza tetto, mensa popolare, neo mutualismo …).
  3. Costituzione di una Consulta Ambiente, con aderenti sulle competenze tecnico-scientifiche nei campi della geologia, scienze naturali, urbanistica, presieduta dal Sindaco e/o dal competente assessore, con poteri consultivi sulla compatibilità ambientale delle azioni di governo.

Il metodo della democrazia partecipata. È importante lapartecipazione dei cittadini per rafforzare la Comunità Venariese e metodo utile a compiere scelte ed elaborare progetti. Non è semplice praticare la democrazia partecipata; è opportuno che ciascuno, nel rispetto delle proprie funzioni istituzionali e democratiche, si impegni per attuare quanto previsto dallo Statuto della nostra città, al fine di favorire, tra l’altro, la rinascita dei comitati di quartiere e la realizzazione del Bilancio partecipativo. Sono necessari i “Tavoli di Progetto” (cfr. capitolo su “trasparenza, comunicazione e partecipazione”)in cui “gli esperti grezzi e gli esperti tecnici” possano ragionare sui modi per realizzare progetti con obiettivi chiari e ben definiti.